Before the flood: lo sguardo di Di Caprio sui cambiamenti climatici

Risultati immagini per before the flood

Il lato ambientalista del noto attore hollywoodiano ha colpito ancora. Leonardo Di Caprio, nominato nel 2014 ambasciatore ONU contro i cambiamenti climatici, aveva già fatto notizia con il suo discorso alla notte degli Oscar. Con l’amata statuetta in mano, l’attore aveva sollecitato la popolazione, e sopratutto i governi, ad aprire gli occhi sui danni che stiamo provocando al nostro pianeta. Ora, dopo un lavoro durato 3 anni, è finalmente uscito il suo documentario Before the flood (punto di non ritorno nella versione italiana), prodotto in collaborazione con National Geographic e Martin Scorsese. Dalla Cina alla Groenlandia, le immagine che vengono proposte mostrano la fragilità degli ecosistemi e l’indifferenza delle multinazionali di fronte ai disastri ambientali compiuti per sfruttare le risorse del pianeta. In un’ora e mezza, gli autori non vogliono solamente denunciare il problema, ma anche trasmettere la consapevolezza che ognuno di noi ha in mano le sorti del pianeta. Optare per una mobilità sostenibile, informarsi sui prodotti che consumiamo, sono solo alcune delle cose che tutti possiamo compiere per rendere il nostro stile di vita più eco-sostenibile, anche se le vere azioni devono essere prese dai governi.

Grazie alle interviste a personaggi del calibro di Obama e Papa Bergoglio, Di Caprio vuole dimostrare come il problema sia globale e debba essere affrontato tramite azioni concertate tra le Nazioni. Le nozioni scientifiche si fondono con la capacità cinematografica dei produttori per creare un documentario di forte impatto. L’importanza del messaggio trasmesso da Before the flood è amplificata anche dalla scelta di trasmetterlo non solo su National Geographic, ma anche gratuitamente in streaming tramite il canale youtube.

Il documentario vuole essere invito a tutti i governi, ma anche a tutti i cittadini, a prendere coscienza del problema e a diffondere quanto più possibile il messaggio per creare una solida consapevolezza di quanto sia grave la situazione. Il lavoro di Di Caprio, in definitiva, è il perfetto esempio di come i fondi e le conoscenze hollywoodiane possano essere messe al servizio del nostro pianeta, con ottimi risultati.

Riscaldamento e termovalvole: scadenza a dicembre

Da diversi anni si parla di contabilizzazione del calore e di valvole termostatiche e ora è giunta la scadenza ultima entro cui adeguarsi alla normativa. Dal 1° gennaio 2017, infatti, questa tecnologia sarà obbligatoria per tutti i condomini e coloro che non si sono adeguati rischiano di incorrere in sanzioni che vanno dai 500 ai 2500 euro.

Prima di tutto, è importante capire di quale tipo di intervento si tratti e quali siano i soggetti tenuti ad adeguarsi.

Risultati immagini per risparmiare riscaldamento

L’installazione delle valvole termostatiche è obbligatoria in tutte le abitazioni con riscaldamento centralizzato e permette la gestione autonoma del calore. I singoli condomini potranno, infatti, regolare il flusso d’acqua in ogni radiatore o addirittura spegnerli. Ogni abitazione pagherà dunque solo quanto effettivamente consumato, al netto di una quota fissa per la manutenzione della caldaia. Per gli interventi di contabilizzazione del calore, inoltre, è possibile ottenere una detrazione fiscale che va dal 50% al 65% (nel caso in cui contestualmente venga cambiata anche la caldaia).

L’installazione delle termovalvole porterà anche dei benefici a livello ambientale; il risparmio in termini di gasolio utilizzato è stimato essere intorno al 20%, il che si tradurrà in una notevole riduzione delle emissioni.

IVT e risparmio energetico: la nuova pompa di calore aria-acqua A+++

Se state cercando un prodotto che vi permetta di staccarvi dal gas, la soluzione arriva direttamente dalla Svezia. Le pompe di calore aria-acqua IVT, infatti, sono dotate di una tecnologia ecologica, rinnovabile che fa bene al vostro portafoglio. A seconda del tipo di impianto, è possibile ridurre i costi di riscaldamento fino al 70 per cento! Poiché le pompe di calore aria-acqua non richiedono alcun intervento sul terreno durante l’installazione, l’investimento è in genere inferiore rispetto alle equivalenti pompe di calore geotermiche.

Risultati immagini per ivt air box

Una pompa di calore IVT è una scelta conveniente, anche grazie al Cop 5.0, il più alto d’Europa. A differenza ad esempio di caldaie a legna, pellet GPL o gasolio, nessuna delle pompe di calore IVT richiede rifornimento di combustibile. Il calore viene estratto direttamente dalla natura attraverso una ventola silenziosa che aspira l’aria e l’unica cosa che vi serve sapere è come impostare il caldo che desiderate. Con AirX vengono quindi eliminati i rischi connessi alla combustione delle caldaie. All’interno delle pompe di calore IVT le temperature in gioco (massimo 100°C) portano a una bassissima usura dei componenti e quindi a una durata elevata del prodotto.

IVT AirX è una nuova generazione di pompe di calore aria-acqua, che stabilisce nuovi standard di efficienza. Attraverso l’introduzione di una varietà di innovazioni tecnologiche, la pompa di calore IVT AirX raggiunge un coefficiente di prestazione stagionale
SCOP di 5. Lo SCOP misura il livello di efficienza della pompa di calore nell’intero anno, tenendo conto delle variazioni di temperatura stagionali. Il recente test svolto in Danimarca, per conto dell’Autorità per l’Energia, su 195 pompe di calore, tra cui 54 aria acqua, ha decretato la pompa di calore IVT AirX come la migliore nella sua categoria, con un
sorpasso del 21% rispetto alla seconda classificata.

E i vantaggi non sono ancora finiti. La pompa di calore si controlla facilmente nel vostro smartphone grazie ad un’app gratuita che permette di regolare la temperatura per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria. Questa utilissima tecnologia permette anche di minimizzare i consumi quando siete in vacanza mantenendo una temperatura di 15° in casa fino al vostro ritorno.

Car sharing: le auto elettriche arrivano anche a Torino

Risultati immagini per blue car torino Dopo una prima fase di test, a settembre finalmente diventa operativo il servizio di car sharing bluetorino servito interamente da auto elettriche. Il progetto al momento comprende 150 veicoli e 250 posti auto ma sono già stati stanziati i fondi per una seconda fase di implementazione. Come gli altri servizi di car sharing, sarà possibile circolare nella zona ztl, con l’ulteriore vantaggio di guidare un veicolo silenzioso e assolutamente ecologico. Grazie alle colonnine installate nei parcheggi dedicati, la ricarica sarà semplice e accessibile, anche se non sempre sempre necessaria grazie ai 250km di autonomia garantita dalle batterie LMP® (Litio-Metal-Polimeri). Grazie a questo progetto Torino, insieme a Milano, diventa una città sempre più sostenibile dal punto di vista della mobilità applicando un modello già diffuso a Parigi, Lione e Bordeaux.   Per ulteriori informazioni rimandiamo al sito bluetorino www.bluetorino.eu

Torino e le luci a led: un traguardo raggiunto

Torino ha raggiunto un altro grande risultato in tema di risparmio energetico. Con quasi 50.000 lampade sostituite e un risparmio di oltre 4 milioni di euro in un anno, il progetto Torino a Led ha portato un reale cambiamento nella città di Torino. Come anche in altre città italiane, questo tipo di intervento è stato inserito nei piani di sviluppo sostenibile dell’ambiente urbano. I benefici della tecnologia led non si limitano al minor consumo di energia; le nuove lampadine, infatti, riducono notevolmente gli interventi di manutenzione grazie alle oltre 50.000 ore di vita media e garantiscono una minor dispersione luminosa. Tutte queste qualità si traducono non solo in un risparmio monetario, ma anche in un beneficio per l’ambiente grazie alla riduzione complessiva di emissioni di CO2 causate dagli interventi di sostituzione e dalla produzione fisica delle lampadine. Per festeggiare questo grande risultato, la fondazione Torino Smart City ha promosso diverse iniziative, tra cui contest letterari e musicali sul tema. La più recente, Lampioni on tour, si è svolta nei mesi di aprile e maggio e ha permesso ai cittadini di contribuire di persona all’illuminazione pubblica grazie alle biciclette di [TO]BIKE collegate ai lampioni stradali. In concomitanza con la fine di questa prima fase del progetto, inoltre, è stato organizzato il flash mob LedsDance in collaborazione con l’associazione Tedacà per celebrare il risultato raggiunto. Sulla scia del successo di questo progetto, considerando gli evidenti benefici derivanti dai led, ci auguriamo che un simile cambiamento possa avvenire anche nelle case e nelle aziende. Nel frattempo possiamo guardare alle strade di Torino con un sorriso sapendo che è stato fatto un altro passo verso la sostenibilità della nostra città.


Torino a led Iniziativa Vediamoci Stasera!Lampioni on tour Flash Mob - Torino a led


www.torinoaled.it

Finalmente un’alternativa elettrica per le nostre caldaie

Caldaia Ionica

In un mondo in cui ormai anche le macchine sono elettriche, finalmente è arrivata un’alternativa alle caldaie a gas. La caldaia a dissociazione ionica è un’assoluta novità sul mercato italiano ma la tecnologia al suo interno veniva già utilizzata negli anni ’50 nei sommergibili russi ed è già largamente diffusa in Francia.

Nonostante il nome complicato, il funzionamento della caldaia a dissociazione ionica è relativamente semplice: il calore viene prodotto grazie alla reazione fisica del fluido all’interno innescata da un impulso elettrico. La particolarità di questa caldaia è di continuare a produrre calore anche quando viene interrotta l’alimentazione elettrica; in un’ora di funzionamento, infatti, la cella ionica consuma energia solo per 15 minuti mentre per i successivi 45 produce calore autonomamente. Questo tipo di funzionamento permette di ridurre notevolmente i consumi e, di conseguenza, i costi in bolletta. Ma il risparmio energetico non è l’unico vantaggio di questo innovativo prodotto.

Le dimensioni ridotte e la mancanza di canna fumaria permettono di collocarla ovunque, senza bisogno di un locale tecnico delicato. In Francia, ad esempio, moltissimi esemplari sono stati installati direttamente nei mobili della cucina. Questo vantaggio è reso possibile anche dall’assenza di combustibili e scarico di condensa. Il funzionamento elettrico, inoltre, non produce fumi, fuliggini ed esalazioni riducendo al minimo la manutenzione e adattandosi molto bene anche alle seconde case, soprattutto in montagna dal momento che garantisce una resa costante anche a temperature molto rigide.

La caldaia a dissociazione ionica sembra avere tutte le caratteristiche per diventare un’ottima alternativa ecologica, pulita e efficiente per il riscaldamento domestico. E per chi lo possiede o vorrebbe installarlo, permette di sfruttare al massimo il proprio impianto fotovoltaico.

Quanto conosci i consumi della tua casa?

come-risparmiare-energia-casa-progetto-energia-della-citta-milano-1

Tutti (o quasi) conosciamo quanto spendiamo per l’energia elettrica in casa, ma quanti di noi possono dire di conoscere quanto consumano e quanto potrebbero risparmiare?

Per raggiungere un piccolo risparmio energetico sono sufficienti poche buone abitudini, dal ricordarsi di spegnere le luci quando si esce da una stanza (le luci tradizionali consumano mediamente 0,1 kWh), fino al programmare gli elettrodomestici nelle fasce orarie con un prezzo minore per l’energia (una lavatrice, ad esempio, consuma mediamente 2,3 kWh per ogni utilizzo, un’asciugatrice invece arriva fino a 3,3 kWh).

Chi vive in una casa indipendente, tuttavia, può ambire a risparmi ben più consistenti; un impianto fotovoltaico rappresenta sicuramente la soluzione ideale per chi desidera abbattere i propri consumi. Le nuove tecnologie, inoltre, presentano infinite possibilità di combinazioni con sistemi di riscaldamento e raffreddamento interamente elettrici. E per chi desidera sfruttare al meglio le potenzialità del proprio impianto, il nuovo accumulatore Tesla rappresenta il sogno di tutti coloro che desiderano rendersi indipendenti dai fornitori di energia elettrica. Con i suoi 6,4 kWh di capacità di accumulo per ogni batteria, il Tesla permette di sfruttare di sera l’energia generata dai pannelli solari durante il giorno.

La maggior parte di noi, tuttavia, vive in condomini e spesso raggiungere un accordo con i propri vicini di casa per interventi come un impianto fotovoltaico risulta impossibile. Questo però non vuol dire che non ci siano delle alternative. Il prodotto Tendenergy, ad esempio, permette di applicare alcuni pannelli solari alle normali tende da sole che tutti abbiamo sui balconi di casa. E che dire delle vecchie caldaie? Le soluzioni alternative ormai sono molteplici, dalla più diffusa caldaia a condensazione fino all’innovativa caldaia a dissociazione ionica, completamente elettrica.

Per ognuno di noi esistono, quindi, infinite soluzioni di risparmio per abbattere quel 1,6kWh al giorno consumato dal frigorifero o per diminuire la bolletta invernale da capogiro.

E per chi proprio non riesce a ricordarsi di spegnere la luce, esistono sempre le super efficienti lampadine a led.

Cambiamenti nella stima catastale: ecco i vantaggi per gli impianti fotovoltaici

Per chi avesse ancora dei dubbi sul fatto gli impianti di produzione da fotovoltaico siano un’incredibile opportunità di risparmio, la nuova legge catastale rappresenta un ulteriore passo avanti nei piani di sostegno alle energie rinnovabili per le imprese.

La legge di stabilità 2016, infatti, introduce sostanziali cambiamenti nella stima diretta finalizzata alla rendita catastale per le categorie D e E, in particolare in merito agli elementi di natura impiantistica. Sostanzialmente il nuovo regolamento esclude dalla suddetta stima gli impianti e i macchinari funzionali al processo produttivo, compreso il fotovoltaico, gli inverter e le caldaie. I vantaggi che ne derivano sono principalmente di natura fiscale dal momento che tale impianti non comporteranno più un aumento della rendita catastale dell’immobile. Uno dei grandi vantaggi di questo nuovo regolamento risiede nel fatto che non si applica solo ai nuovi interventi, ma anche a quelli preesistenti. Chiunque disponga di un impianto di produzione da fotovoltaico, infatti, potrà richiedere una nuova stima catastale per poter usufruire degli vantaggi fiscali; se la richiesta viene presentata entro il 15 giugno 2016, inoltre, la nuova rendita catastale sarà applicabile già per gli oneri fiscali del corrente anno.

Con oltre 21.000 impianti installati solo in Piemonte, il fotovoltaico rappresenta una realtà ormai consolidata sul nostro territorio. Questa novità catastale, unita alla detrazione fiscale del 50% per l’installazione di impianti fotovoltaici, rappresenta un ulteriore incentivo per rendere le nostre imprese sempre più green.

Benvenuti sul Blog di La Casa delle Nuove Energie

Siamo online con il nostro Blog Energie rinnovabili TorinoLa Casa delle Nuove Energie dedicato ai nostri clienti fedeli e a tutti coloro che navigando entreranno in contatto con noi.

Aprire un blog interamente dedicato alla nostra azienda, rappresenta l’inizio di una nuova avventura, nella quale mettere a disposizione tutte le nostre conoscenze ma soprattutto ci offre l’opportunità di raggiungere chi non ci conosce, chi può trovare nella nostra realtà un interessante novità da scoprire.

Il nostro obiettivo è quello di raccontare il meglio della nostra azienda, offrire maggiori informazioni sui nostri servizi e rispondere ai commenti e alle richieste degli utenti web. Non esitate quindi a contattarci o richiedere approfondimenti, cercheremo di soddisfare al meglio e in tempi brevi le vostre richieste.

Scorrendo fra le pagine del nostro sito, troverete informazioni utili sulla nostra attività, le immagini della nostra location e gli indirizzi utili per raggiungerci via email, telefono o in sede.

Tutto lo staff di La Casa delle Nuove Energie vi augura quindi una buona lettura